Giotto, Ingresso a Gerusalemme, 1312-1313, Padova, Cappella degli Scrovegni
“In occasione della sua ultima pasqua Gesù si recò nella città santa di Gerusalemme ove fu accolto come Messia dalla folla festante che lo acclamò gridando Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore e agitando rami d’ulivo e di palma”.
La figura del Cristo dipinta da Giotto sovrasta tutte le altre
“capricciosa sconcezza colui che asconde il capo sotto il mantello d’uno prostrato dinanzi al Verbo umanato”.
Una lavorazione importante
Un’opera Unica, come unica è la lavorazione, in pictografia a fresco su calce, formato cm 28×29.
Un piccolo gioiello, ricreato in affresco, come l’originale, con doratura in foglia oro. I colori sono a base di ossidi, estremamente resistenti alle sollecitazioni ambientali.
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